Fiori Parisi

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Intervista a Giuseppe Parisi

Come ti descriveresti?
Principalmente un fiorista o flower designer (per usare un termine internazionale) anche se sono un fioraio da generazioni, ben tre, dal nonno a mio padre che fu il primo ad avere un chiosco di fiori a Catania, in Via Gabriele D’Annunzio.

Giuseppe, cosa significa essere un fiorista o un fioraio. Qual’ è la differenza?
Il fioraio è colui che vende o coltiva fiori, il fiorista è invece un “pittore di fiori” è colui che crea, che riesce anche con pochi elementi a creare una composizione artistica, un quadro, che fa nascere emozioni. Il giusto accostamento dei colori, degli odori, la tecnica di lavorazione, fanno si che il risultato finale sia energia intrisa di bellezza.

Hai parlato di emozioni che suscitano i fiori, ma cosa provi quando lavori questi elementi naturali?
Io amo il mio lavoro, e con i fiori ho un “rapporto” molto particolare. Non uso mai guanti perché ho bisogno di sentire il tatto con questi elementi e lascio che le mie mani creino in modo del tutto naturale, istintivo, come qualcosa che nasce dal cuore, una sorta di amore. Conosco ogni singolo fiore e so come adagiarlo, inclinarlo, o girarne lo stelo in base alla composizione che devo creare.
Poi sperimento, elaboro e mi metto sempre in gioco e alla prova.

Come hai imparato questo mestiere?
Con l’esperienza sul campo. Sono nato praticamente dentro un negozio di fiori e conosco anche il fiore più raro. Inoltre a soli 22 anni già gestivo da solo il mio negozio di fiori.

C’è stata una richiesta che hai avuto difficoltà a realizzare?
Direi di no, perché per me le richieste più complesse rappresentano una sfida e io amo le sfide, soprattutto quelle con le wedding planner!

Cosa ti è stato richiesto da una wedding planner che ricordi in particolar modo?
La richiesta di cui ho dubitato la fattibilità è stata quella di dover inscatolare dei fiori all’interno di un contenitore in plexiglass. Il fiore è un elemento vivo che respira e avrebbe fatto trasudare la scatola, ma abbiamo risolto creando delle aperture laterali arricchendole con un bel decoro, utile per far circolare l’ossigeno ed il risultato è stato molto apprezzato dagli sposi e dai loro invitati.

Hai un matrimonio preferito?
Ogni matrimonio è il mio preferito perché creato in esclusiva per la coppia di sposi, anche se ne ricordo uno in particolare: abbiamo creato per la chiesa madre di Pozzallo delle composizioni di orchidee phalaenopsis in vasi di vetro stilizzati e decorati con nastro avion. Il tutto era moderno e molto chic.

Ricordi un imprevisto che ti è capitato durante il matrimonio?
Si certo gli imprevisti ci sono sempre, ma un professionista è in grado di gestirli.
Ricordo qualche anno fa una sposa particolarmente apprensiva che chiamava spesso per essere rassicurata sull’allestimento del suo matrimonio perché ci teneva che tutto fosse impeccabile. Il giorno del matrimonio davanti l’ingresso della chiesa fu montato un campo di beach volley, sgradevolissimo alla vista. A quel punto, mandai i miei operai a prendere tutte le piante alte che avevamo in negozio, in modo tale da schermare il campo con un muro di verde. Il risultato è stato che la sposa e i partecipanti non si sono accorti di nulla.

Ti aggiorni sul tuo lavoro?
Certo questo è un aspetto fondamentale. Visito fiere di settore in Italia e all’estero per prendere spunto dalle ultime novità che arrivano dal mondo. Recentemente ho partecipato ad una masterclass con Preston Bailey, il wedding designer più famoso al mondo, con cui mi sono potuto confrontare con grande soddisfazione.

Parlaci di Ciù Parisi Eventi: da cosa nasce questo nome e di cosa si tratta?
“Ciù” è l’abbreviazione della parola “ciuri” che in siciliano significa fiori.
Ho scelto questa abbreviazione in onore della mia terra. Ciù Parisi eventi è figlio di Fiori Parisi, ed è la linea esclusiva di allestimenti floreali creata solo per i matrimoni, per chi desidera un evento unico ed irripetibile: creiamo un vero e proprio progetto floreale e visivo dell’evento da cima a fondo, coordinando il tutto con una wedding planner.

Concludi con una frase
Ogni ciuri è signu d’amuri (ogni fiore è segno d’amore).